Category «Archeologia»

TIAHUANACO

di Denis Saurat CAPITOLO III – TIAHUANACO Presso il lago Titicaca, nelle Ande, a circa quattromila metri d’altitudine, si trovano le rovine di diverse città ammucchiate l’una sopra l’altra. Fino al giorno d’oggi, l’esistenza di queste rovine è rimasta inesplicabile. I discepoli di Hoerbiger enunciano una tesi generale che permette di concepire come queste enormi pietre …

LA LUNA E LA CIVILTÀ

di Denis Saurat CAPITOLO I – LA LUNA E LA CIVILTÀ La scienza sta creando oggigiorno una nuova mitologia. L’universo astronomico è misurato in miliardi di anni luce. Il numero di galassie calcolato nel cielo raggiunge il miliardo. Nell’infinitamente piccolo l’atomo è divenuto un mondo incomprensibile, quasi totalmente vuoto e, ciò nonostante, carico di inconcepibili …

LA «MIGRAZIONE DORICA»

di Adriano Romualdi   Il nucleo dei Veda doveva già esistere, almeno come tradizione orale, quando il processo d’indoeuropeizzazione dell’Europa tocca il suo apice, quello che prelude immediatamente al sorgere del mondo greco-romano. È la cosidetta «migrazione dorica» ossia quel movimento di popoli del Nord – caratterizzati dai loro Urnenfelder – che spinge in Grecia i Dori, avvia le …

I CAPELLI BIONDI NELLA GRECIA ANTICA

di Adriano Romualdi E’ stato Reche a osservare che mai i Greci avrebbero adoprato la parola “arcobaleno” (iris) per designare l’iride della pupilla (come i Tedeschi:Regenbogenhaut = iride) se avessero avuto occhi scuri. Solo un popolo con occhi azzurri, o grigi, o verdi può chiamare l’occhio “arcobaleno”: il prisco ceppo degli Elleni apparteneva perciò alla razza …

I POPOLI DEL NORD E LA «CIVILTÀ DELLA MADRE»

  di Adriano Romualdi   L’affiorare d’una fisionomia europea dalle nebbie dell’alta preistoria ha luogo nel quarto millennio a. C. È un avvenimento che si accompagna ad una scelta già spiritualmente significativa: il rifiuto della «civiltà della madre» e l’affermazione dell’Urvolk indoeuropeo come comunità essenzialmente virile e patriarcale. Il neolitico – l’età della prima agricoltura e dei …

COSTRUZIONI MEGALITICHE SOTTOSTANTI AD ARCHITETTURE MINOICHE, MICENEE E DELLA CLASSICITÀ GRECA E ROMANA.

di Roberto Mortari 1. Introduzione. Spesso avviene che costruzioni molto antiche vengono assimilate ad architetture più recenti senza che se ne riconosca la corretta paternità. Lo riconosceva Louis Charles François Petit Radel in un suo lavoro, pubblicato postumo nel 1841. Per 40 anni, dal 1792, egli aveva compiuto osservazioni in varie località d’Italia e Grecia …

LA MISURA DEL TEMPO, EVIDENZA DI UN’ANTICA CIVILTÀ SUPERIORE

di Flavio Barbiero tudiando le civiltà passate ci si trova continuamente di fronte a realizzazioni e conoscenze che risultano inspiegabili in base al livello scientifico e tecnologico di quel tempo e che quindi presuppongono necessariamente l’esistenza di un’antichissima civiltà di livello paragonabile al nostro. Tanto per citare uno dei numerosi esempi possibili, l’esistenza di carte …

NASCITA E DIFFUSIONE DELLA CIVILTÀ. LO SCENARIO ATLANTIDEO

di Flavio Barbiero   Gli scenari scientifici in campo archeologico   Prima dell’avvento della datazione al radiocarbonio 14, ogni questione relativa all’origine ed alle caratteristiche di una qualsiasi cultura antica veniva risolta sulla base dello scenario diffusionista, che nella sua formulazione più essenziale era il seguente: l’agricoltura si è sviluppata per la prima volta nel …

TRACCE DI UN’ANTICHISSIMA ERA NUCLEARE?

di Joseph Robert Jochmans Il concetto dell’atomo ha origine in un’antichità sconosciuta. Lo studioso romano Lucrezio, nel sec. I a.C., scrisse di particelle di materia “che si nmuovono in ogni direzione attraverso tutto lo spazio”. Epicuro (sec. IV a.C.) e Leucippo (sec. V a.C.) accettarono entrambi la teoria atomica, che attribuirono al greco Democrito. Egli …

OMERO NEL BALTICO

  di Felice Vinci Già gli studiosi dell’antichità avevano notato che la geografia omerica presentava enormi incongruenze rispetto alla realtà del mondo greco-mediterraneo. Ma la geografia omerica è stata motivo di perplessità anche in tempi molto più recenti, allorché la decifrazione della scrittura micenea, la cosiddetta “lineare B”, graffita sulle tavolette provenienti da Cnosso, Pilo …