Category «Asia»

IL RE PESCATORE, SOVRANO UNIVERSALE DELLE ACQUE, NELLA LETTERATURA INDO-EUROPEA

di Giuseppe Acerbi Paralleli fra Bran e Brahma, nonché Varuna e Urano Vi è un personaggio particolarmente significativo seppure un po’ desueto nella letteratura di lingua indoeuropea, tanto importante quanto misconosciuto, o meglio semiconosciuto.  Nel senso che solamente la letteratura tardo-medievale nord-europea lo riconosce come tale. Per il resto o è ignoto, oppure compare sotto altra …

IL MITO DEL GOKARNA ED IL DRAMMATICO AGONE FRA PERSEO E MEDUSA

di Giuseppe Acerbi L’Antartide è stata concepita in un lontano passato, secondo una data tradizione, come sede degl’Inferi.  Vedi ad es. il mito di Illo, un figlio di Ercole (1) ucciso da Epopeo di Sicione (2). Il ratto del Corno Cervino per attingere acqua dallo Stige e l’uccisione del possessore, come suggeriscono tacitamente gli autori, indica lo scambio di …

I VIMĀNA, LE MACCHINE VOLANTI DELLA PREISTORIA E IL TRANSUMANESIMO DEI CYBORG

di Giuseppe Acerbi La tecnologia perduta della preistoria Se noi provassimo a riflettere sul tempo e sullo spazio, ci accorgeremmo che sono dimensioni talmente incomprensibili alla nostra limitata mente umana da non poterne scorgere i confini né da un lato né dall’altro: è ciò che si assume, per definizione, come indefinito.  Essi non hanno né un inizio …

UTTARA KURU, IL PARADISO BOREALE NELLA COSMOGRAFIA E NELL’ARTE INDIANA

di Giuseppe Acerbi La concezione vicino orientale del Paradiso Terrestre quale sede originaria della prima coppia umana trova riscontro anche nel Medio Oriente, tanto in Iran quanto in India.  In India però è rintracciabile pure qualcos’altro in proposito, non corrispondente alla ristretta visione delle tradizioni abramitiche, almeno nei loro aspetti essoterici.  Avviene insomma nel mito e nell’iconografia …

IL MITO DELL’ETÀ DELL’ORO NEL RĀMĀYAṆA E NELLA CULTURA INDOEUROPEA

di Rosa Ronzitti L’età dell’oro è un tema mitico presente in diverse culture, tra cui quella indiana antica. Nel settimo e ultimo libro del Rāmāyaṇa, l’Uttarakāṇḍa, ne compare una versione piuttosto eccentrica e marginale rispetto a quelle ampiamente documentate dal Mahābhārata e dai Purāṇa. Gli Indiani dividevano il mondo in quattro Yuga ‘ère’ (Satya o Kr̥ta, Tretā, Dvāpara e …

GLI INDOEUROPEI NELL’ANTICA CINA

di Giovanni Monastra Nel terzo libro del suo famoso Saggio sulla disuguaglianza delle razze umane, pubblicato negli anni cinquanta del secolo scorso, Arthur de Gobineau, descrivendo i flussi migratori dei popoli indoeuropei in Oriente, rileva che “verso l’anno 177 a.C. noi intravediamo numerose nazioni bianche dai capelli biondi o rossi e gli occhi azzurri, acquartierate sulle …

UNITÀ E MOLTEPLICITÀ DEL DIVINO NEL RG-VEDA

di Giovanni Monastra Ancora ai nostri giorni si mostra assai radicata l’idea (meglio sarebbe dire: il pregiudizio) che le prime forme di religione abbiano saputo esprimere solo un rozzo e ingenuo politeismo antropomorfico, dal quale furono esenti solo gli Ebrei, l’unico popolo monoteista fin dalle sue origini, secondo un abusato luogo comune. Ora, simili affermazioni provocano a …

IL MITO COSMONOGICO DEGLI INDOEUROPEI

di Giorgio Locchi «Ich sagte dir, ich muß hier warten, bis sie mich rufen» (Oreste, in Elektra di Hugo von Hoffmanstahl) Il Rig-Veda dell’India antica e l’Edda germanico-nordica presentano due grandi miti cosmogonici, che concordano tra loro a tal punto che vi si può vedere a giusto titolo una duplice derivazione di un mito indoeuropeo comune. Di tale mito delle …

IL CULTO DELLA DEA MADRE IN INDIA

di Lawrence Sudbury Il culto di una “dea madre” è uno dei tratti che accomuna praticamente tutte le grandi religioni del mondo, derivando da un archetipo primario universale. Spesso, in aree in cui la religiosità ha assunto una fisionomia più strutturata e monodirezionale, tale culto ha finito per essere velato da tratti sempre più profondamente simbolici o dalla …

LE DECADENZE. LA NUOVA GUINEA

di Denis Saurat CAPITOLO IV – LE DECADENZE. LA NUOVA GUINEA Da qualche tempo è di moda fare discendere intellettualmente le diverse civiltà dai selvaggi, così come una volta si faceva discendere l’uomo dalla scimmia. In tal modo si spiegava – non citiamo nessuno – che le meravigliose spiritualità dell’Egitto delle prime dinastie provenissero dai totemismi …