Category «Culture»

I NUMI ERANO NUMERI: CARATTERE MATEMATICO DELLA VETUSTA ASTROLOGIA E DELLA CONSEGUENTE TEOGONIA

di Giuseppe Acerbi Tre sono i fattori fondamentali che impediscono alle persone razionali di prender in considerazione seriamente gli oroscopi natali, al di là dei giochi di salotto borghesi. Primo, il metodo; secondo, l’oggetto di riferimento.  In terzo luogo le condizioni generali di compilazione del cosmogramma, ossia la pretesa mancanza di scientificità della materia.  Analizzando …

NOTE SULLO SFONDO COSMOLOGICO DEL TETRAMORFO DI EZECHIELE

di Giuseppe Acerbi Ezechiele (Ez.– i. 1-29) narra la visione dei misteriosi ‘Quattro Viventi’, quadricefali, ciascuno simultaneamente con volto di Leone, di Toro, di Aquila e di Angelo, dichiarando: –Ed il loro aspetto e la loro struttura era come se una Ruota fosse in mezzo ad un’altra Ruota (ibîd., vs. 16).–  Appare ivi per la prima …

KALI-YUGA: L’ “ETÀ OSCURA”

Dopo aver riassunto la dottrina tradizionale delle quattro età dell’umanità, vediamo come Evola, sulle pagine di Regime Fascista, descriveva l’ultima di queste età, il famoso kali-yuga, l’età oscura, argomento decisamente inflazionato, su cui molti (troppi) hanno scritto e scrivono, spesso a sproposito, sotto l’influenza dei deliri neo-spiritualistici in salsa new-age o simili. Questo articolo fu pubblicato il 24 …

LA DOTTRINA DELLE QUATTRO ETÀ

di Julius Evola (tratto da “Rivolta contro il mondo moderno” (Parte II, capitolo I) Se l’uomo moderno fino a ieri aveva concepito e esaltato come una evoluzione il senso della storia a lui nota, la verità conosciuta dall’uomo tradizionale è stata l’opposta. In tutte le antiche testimonianze dell’umanità tradizionale si può sempre ritrovare, nell’una o nell’altra forma, l’idea …

OGIGIA ORIGINE E SIGNIFICATO DI UN NOME

di Bruno d’Ausser Berrau   … ἀλλά µοι ἀµφ’ Ὀδυσῆϊ δαΐφρονι δαίεται ἦτορ, δυσµόρῳ, ὃς δὴ δηθὰ φίλων ἄπο πήµατα πάσχει νήσῳ ἐν ἀµφιρύτῃ, ὅθι τ’ ὀµφαλός ἐστι θαλάσσης, νῆσος δενδρήεσσα, θεὰ δ’ ἐν δώµατα ναίει, … ma il mio cuore si spezza per Odisseo cuore ardente, misero! Che lunghi dolori sopporta lontano dai suoi, nell’isola …

DALLA SCANDIA ALLE AMBE

di Bruno d’Ausser Berrau Es war einmal ein Volk … Muoiono le città, muoiono i regni copre i fasti e le pompe arena e erba, e l’uomo d’esser mortal par che si sdegni: oh nostra mente cupida e superba! T. Tasso, La Gerusalemme Liberata; XV, 155-158 Udir come le schiatte si disfanno, non ti parrà …

UBINAM GENTIUM SUMUS? UN EDEN ED UN POPOLO O PIÙ LUOGHI E PIÙ GENTI?

di Bruno d’Ausser Berrau Profondo è il pozzo del passato. O non dovremmo dirlo imperscrutabile? Thomas Mann, Giuseppe e i suoi fratelli: incipit Prima Parte Per chi, a vario titolo, si occupa delle incerte origini della presente umanità, sarà accaduto, a proposito della localizzazione della sede primitiva, di trovarsi spesso a confronto con proposte tra loro …

LA VIA POLARE DEI CIGNI. I DESTRIERI DI APOLLO TRA PREISTORIA E ROMA AUGUSTEA (4° PARTE)

di Antonio Bonifacio Gli alberi sono nella loro bellezza autunnale, i sentieri del bosco sono inariditi, nel crepuscolo di ottobre l’acqua riflette un cielo immobile; sull’acqua fra le pietre ci sono cinquantanove cigni. È questo il diciannovesimo autunno da quando la prima volta li contai; li vidi, prima che finissi il conto, tutti all’improvviso alzarsi …

LA VIA POLARE DEI CIGNI. I DESTRIERI DI APOLLO TRA PREISTORIA E ROMA AUGUSTEA (3° PARTE)

di Antonio Bonifacio Gobekli Tepe (la collina del ventre o dell’ombelico) “A mio parere, quindi, la vista è alla base dei nostri più grandi benefici poiché non avremmo potuto dire nulla sull’universo se non avessimo mai veduto il sole, le stelle e il cielo. Inoltre, è la percezione del giorno e della notte, dei solstizi …

LA VIA POLARE DEI CIGNI. I DESTRIERI DI APOLLO TRA PREISTORIA E ROMA AUGUSTEA (2° PARTE)

di Antonio Bonifacio La grotta dello sciamano (Lascaux 16.500 a.C.) “Non si ripeterà mai abbastanza quanto abbia danneggiato gli uomini del Paleolitico medio nello spirito moderno la leggenda dell’individuo che si ritirava nelle grotte al momento in cui il freddo si faceva pungente”. (A.Leroi Gourhan: Il Gesto la parola, vol 1°, 122). La grotta è …