Category «Europa»

LA FIGURA DEL RE PESCATORE IN INDIA E NEL NORDEUROPA

DI GIUSEPPE ACERBI (versione integrale dell’articolo) È nota l’importanza che ha nella leggenda graalica la figura del Roi Pêscheur (il King Fisher degl’inglesi), da tutti gli studiosi messo in relazione seppure solo parzialmente con un nume gallico, il misterioso Bran.  Quantunque, in realtà, la definizione s’estenda ben al di là del mondo celtico-cristiano. Dato che la si ritrova del pari nell’epica …

YAMA E LA LEGGENDA BIBLICA DEL PECCATO ORIGINALE

di GIUSEPPE ACERBI A. Premessa: i dati Nella cultura hindu esiste, com’è noto, un mito paradisiaco parallelo a quello giudaico-cristiano. Anzi, è possibile ritenere addirittura che il primo abbia in qualche modo influenzato il secondo, sicuramente tramite la cultura zoroastriana in funzione intermediatrice. Almeno, a giudicare dall’etimo (1). Non a caso il personaggio principale di entrambi …

CRITICA ALLA TEORIA KURGANICA

di Giuseppe Acerbi A) Linee generali Tra le varie teorie sulla patria originaria indoeuropea la piúaccreditata a livello generale a tutt’oggi è la ‘teoria kurganica’ di M.Gimbutas, che ha sfruttato gli studi precedenti di O.Schrader e V.G. Childe (1). Secondo tale teoria, fondata sui presupposti postulati alla Fine dell’Ottocento (2) da parte del filologo tedesco O.Schrader (1855-1919), i …

PARASHU-RAMA E PERSEO

di Nuccio D’Anna Lo studioso che voglia intraprendere l’analisi dei miti ellenici secondo una prospettiva tradizionale, si trova di fronte non un corpus organico cui appoggiarsi, ma una serie di narrazioni che in realtà sono semplici frammenti di una tradizione che sembra racchiudere tesori ancora inesplorati. Attorno all’Vlll-Vl sec. a. Cr. l’Ellade assiste a dei …

KALI-YUGA: L’ “ETÀ OSCURA”

Dopo aver riassunto la dottrina tradizionale delle quattro età dell’umanità, vediamo come Evola, sulle pagine di Regime Fascista, descriveva l’ultima di queste età, il famoso kali-yuga, l’età oscura, argomento decisamente inflazionato, su cui molti (troppi) hanno scritto e scrivono, spesso a sproposito, sotto l’influenza dei deliri neo-spiritualistici in salsa new-age o simili. Questo articolo fu pubblicato il 24 …

OGIGIA ORIGINE E SIGNIFICATO DI UN NOME

di Bruno d’Ausser Berrau   … ἀλλά µοι ἀµφ’ Ὀδυσῆϊ δαΐφρονι δαίεται ἦτορ, δυσµόρῳ, ὃς δὴ δηθὰ φίλων ἄπο πήµατα πάσχει νήσῳ ἐν ἀµφιρύτῃ, ὅθι τ’ ὀµφαλός ἐστι θαλάσσης, νῆσος δενδρήεσσα, θεὰ δ’ ἐν δώµατα ναίει, … ma il mio cuore si spezza per Odisseo cuore ardente, misero! Che lunghi dolori sopporta lontano dai suoi, nell’isola …

DALLA SCANDIA ALLE AMBE

di Bruno d’Ausser Berrau Es war einmal ein Volk … Muoiono le città, muoiono i regni copre i fasti e le pompe arena e erba, e l’uomo d’esser mortal par che si sdegni: oh nostra mente cupida e superba! T. Tasso, La Gerusalemme Liberata; XV, 155-158 Udir come le schiatte si disfanno, non ti parrà …

LA VIA POLARE DEI CIGNI. I DESTRIERI DI APOLLO TRA PREISTORIA E ROMA AUGUSTEA (4° PARTE)

di Antonio Bonifacio Gli alberi sono nella loro bellezza autunnale, i sentieri del bosco sono inariditi, nel crepuscolo di ottobre l’acqua riflette un cielo immobile; sull’acqua fra le pietre ci sono cinquantanove cigni. È questo il diciannovesimo autunno da quando la prima volta li contai; li vidi, prima che finissi il conto, tutti all’improvviso alzarsi …

LA VIA POLARE DEI CIGNI. I DESTRIERI DI APOLLO TRA PREISTORIA E ROMA AUGUSTEA (3° PARTE)

di Antonio Bonifacio Gobekli Tepe (la collina del ventre o dell’ombelico) “A mio parere, quindi, la vista è alla base dei nostri più grandi benefici poiché non avremmo potuto dire nulla sull’universo se non avessimo mai veduto il sole, le stelle e il cielo. Inoltre, è la percezione del giorno e della notte, dei solstizi …

LA VIA POLARE DEI CIGNI. I DESTRIERI DI APOLLO TRA PREISTORIA E ROMA AUGUSTEA (2° PARTE)

di Antonio Bonifacio La grotta dello sciamano (Lascaux 16.500 a.C.) “Non si ripeterà mai abbastanza quanto abbia danneggiato gli uomini del Paleolitico medio nello spirito moderno la leggenda dell’individuo che si ritirava nelle grotte al momento in cui il freddo si faceva pungente”. (A.Leroi Gourhan: Il Gesto la parola, vol 1°, 122). La grotta è …